Il dolore delle rotture amicali. Perché perdere un amico fa più male di quanto siamo disposti ad ammettere?
- Nov 11, 2025
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Updated: 1 day ago

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Le rotture romantiche si prendono tutta la stampa. Si beccano le canzoni tristi, le vaschette di gelato e i cenni di comprensione dagli sconosciuti. Ma che dire dell'altro grande amore della tua vita: il tuo migliore amico? Quando quel rapporto si dissolve, non ricevi una playlist "Supera-la". Ricevi solo... silenzio. E siamo onesti, è una sensazione bizzarra, profonda e assolutamente terribile.
Le amicizie non finiscono sempre con un'esplosione cinematografica di tradimenti e porte sbattute, anche se alcune sì, e quelle fanno davvero male. Più spesso, svaniscono e basta. È il "ghosting" al rallentatore. I messaggi passano da giornalieri a settimanali a "visualizzato". È meno un botto e più uno sfrigolio silenzioso e confuso, che ti lascia a domandarti se non ti sei solo immaginato quell'intera fantastica relazione.
Che si tratti di una rottura improvvisa o di un allontanamento graduale, le conseguenze emotive sono reali. Non si tratta solo di "andare avanti". Metti in discussione tutto. "Sono stato io?" "Ho detto qualcosa di sbagliato?" "Perché mi sembra di avere un incendio nel petto?" La scienza ha una risposta, e si scopre che il tuo cervello sta elaborando questa perdita in un modo che è scioccantemente fisico. Non stai esagerando...




