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Recensione Dracula: A Love Tale: La bizzarra storia d'amore di Luc Besson

  • 24 hours ago
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Dracula : A love Tale Poster
⭐⭐

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Luc Besson è tornato alla regia con Dracula: A Love Tale, un film che vuole disperatamente essere la rivisitazione romantica definitiva del classico di Bram Stoker. Con l'eccentrico Caleb Landry Jones nel ruolo del Conte e il sempre affidabile Christoph Waltz in quello di un prete cacciatore di vampiri, questo adattamento sta attualmente infestando i cinema. Besson, noto per Il quinto elemento, sembra puntare alle vette operistiche del capolavoro del 1992 di Francis Ford Coppola. Il risultato, tuttavia, è uno strano cocktail di grandi ambizioni ed esecuzione confusa che si concentra pesantemente – forse troppo – sulla parte "Love" del titolo.


Caleb Landry Jones offre una performance innegabilmente impegnata, anche se sembra un po' umida. Dico sul serio: c'è un sacco di saliva e capelli bagnati qui. Interpreta un Dracula più piagnucolone e malato d'amore di quello a cui siamo abituati. Mentre Gary Oldman trasudava un carisma pericoloso, Jones spesso appare come un ragazzino emo imbronciato che ha solo bisogno di un abbraccio. Detto questo, Christoph Waltz è l'MVP assoluto. Che sia ufficialmente Van Helsing o semplicemente "Prete", porta una spavalderia fresca e sicura che ancora il film ogni volta che minaccia di fluttuare nell'assurdo. È un ruba-scena nel vero senso della parola, comandando lo schermo con un'arguzia che manca dolorosamente al resto della sceneggiatura.


Visivamente, il film è un miscuglio caotico che ti lascia chiedere dove sia finito il budget. Aspira chiaramente alla grandezza gotica della versione di Coppola, ma spesso atterra più vicino a un'imitazione da quattro soldi di Temu. I set fisici a volte sembrano fantastici, ma cozzano violentemente con sfondi in green screen che sembrano più piatti di uno spettacolo teatrale. È un'estetica che distrae e ti strappa dall'immersione nel XIX secolo. Ci ritroviamo con un film che sembra un capolavoro un minuto e un cartone animato ad alto budget quello successivo. Questo colpo di frusta stilistico è una scelta artistica audace o solo un pasticcio? È un punto focale in questa recensione Dracula: A Love Tale. Ok, passiamo a qualche piccolo spoiler.

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