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Sanzioni contro la Russia: USA e UE colpiscono il settore energetico con un cambio di rotta coordinato

  • Oct 23, 2025
  • 4 min read
US EU Sanctions on Russia
L'Occidente stringe finalmente la morsa.

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Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno lanciato una nuova ondata coordinata di restrizioni economiche contro la Russia, da tempo attesa da una delle parti. La mossa degli Stati Uniti segna un "importante cambio di rotta" da parte dell'amministrazione Trump, in precedenza riluttante, che per la prima volta prende di mira le due piÚ grandi compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil. Parallelamente, l'UE ha adottato formalmente il suo 19° pacchetto di sanzioni, prendendo di mira il cuore dell'economia di guerra russa colpendo il suo settore del gas.


Questa sorprendente inversione a U di Washington rappresenta una vittoria significativa per gli alleati europei, che hanno trascorso 10 mesi a implorare la Casa Bianca di stringere la morsa economica su Mosca. Citando una crescente frustrazione, il presidente Donald Trump ha annullato un vertice pianificato con Vladimir Putin a Budapest. "Ogni volta che parlo con Vladimir, abbiamo buone conversazioni e poi non portano a nulla", ha dichiarato Trump, aggiungendo che "non sembrava giusto" incontrarsi. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, è stato piÚ diretto: "Ora è il momento di fermare l'uccisione e di un cessate il fuoco immediato".


La mossa dell'UE è altrettanto significativa. Il 19° pacchetto introduce il primo divieto in assoluto del blocco sulle importi di gas naturale liquefatto (GNL) russo, a partire dal 1° gennaio 2027. Ciò fornisce una base giuridica cruciale per gli Stati membri come Belgio, Francia e Spagna per uscire da contratti a lungo termine multimiliardari. Il pacchetto inserisce nella lista nera anche altre 117 navi della "flotta ombra", utilizzata per eludere il tetto massimo del prezzo del petrolio e, con una mossa innovativa, crea un meccanismo per limitare i viaggi dei diplomatici russi all'interno dell'area Schengen, citando il loro ruolo nella diffusione di "manipolazione coordinata delle informazioni". La pressione combinata è progettata per paralizzare la macchina da guerra di Mosca, ma il suo successo dipende da una variabile critica: i maggiori clienti della Russia.


US EU Sanctions

L'impatto è stato immediato e globale. L'India, il piÚ grande acquirente di greggio russo via mare dal 2022, ha annunciato che i suoi raffinatori sono pronti a "ridurre drasticamente" le importazioni. Questa decisione è dettata dalla necessità di conformarsi alle nuove sanzioni contro la Russia imposte dagli Stati Uniti, che colpiscono direttamente i suoi principali fornitori, Rosneft e Lukoil. Il Tesoro statunitense ha dato alle aziende di tutto il mondo tempo fino al 21 novembre per terminare tutte le transazioni con le entità sanzionate.


Per l'India, la decisione sembra essere duplice. Oltre all'incubo logistico delle banche che rifiutano di autorizzare i pagamenti per le entitĂ  sanzionate, la mossa potrebbe sbloccare un'importante situazione di stallo diplomatico con Washington. L'India ha dovuto affrontare dazi punitivi del 50% sulle sue esportazioni verso gli Stati Uniti, in parte come ritorsione per i suoi acquisti di petrolio russo. Questo improvviso allineamento con la politica statunitense potrebbe rimuovere un ostacolo importante nella negoziazione di un nuovo accordo commerciale.


La mossa pone fine anche a un accordo redditizio, anche se complicato. I raffinatori statali indiani stanno ora esaminando tutti i documenti commerciali e una fonte di una raffineria ha dichiarato: "Ci sarĂ  un taglio massiccio". Reliance Industries, uno dei principali acquirenti privati, starebbe pianificando di "ridurre o interrompere completamente" le sue importazioni russe. Questa decisione era giĂ  stata presa in considerazione per le sue raffinerie orientate all'esportazione a causa dell'imminente divieto dell'UE sui prodotti raffinati prodotti con petrolio russo, che entrerĂ  in vigore a gennaio.


I mercati globali, che si erano abituati a un flusso costante di energia russa nonostante la guerra, hanno reagito all'istante. I prezzi del petrolio sono balzati di oltre il 3% alla notizia, con il greggio Brent che è salito a 64,66 dollari al barile. Gli analisti notano che le sanzioni sono piÚ efficaci quando "associate alla pressione sui consumatori". Pertanto, la decisione dell'India di tagliare le importazioni è considerata "quasi altrettanto significativa" delle nuove misure statunitensi ed europee.


Mosca, nel frattempo, è stata colta alla sprovvista. Un "silenzio di pietra" è emanato dal Cremlino, con i media statali pro-Cremlino come TASS e RIA Novosti che hanno vistosamente ignorato i commenti critici del presidente Trump su Putin. Solo pochi giorni prima, questi stessi organi di stampa promuovevano con ottimismo il vertice ora annullato.


I pochi commenti ufficiali russi emersi erano divisi. La portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha definito le sanzioni "controproducenti", ma ha affermato che i contatti potrebbero continuare. In netto contrasto, l'ex presidente Dmitry Medvedev, un noto falco anti-occidentale, ha attaccato Trump. Ha dichiarato che "gli Stati Uniti sono nostri avversari" e che il loro "loquace 'pacificatore' [Trump] si è ora completamente imbarcato sul sentiero di guerra contro la Russia", accusandolo di allinearsi con un'"Europa folle".


CRUX

Gli Stati Uniti e l'UE hanno lanciato le loro piĂš significative sanzioni coordinate contro la Russia fino ad oggi, prendendo di mira il cuore delle entrate energetiche di Mosca: petrolio e gas. Questo importante cambio di rotta dell'amministrazione Trump, unito al primo divieto di GNL da parte dell'UE, ha innescato immediate conseguenze globali. L'India, il principale cliente petrolifero della Russia, si sta ora muovendo per tagliare le importazioni, amplificando la pressione economica e segnalando una nuova importante fase nello sforzo dell'Occidente per imporre un cessate il fuoco.


In definitiva, il flusso di energia è inseparabile dal flusso di potere.


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