La tua relazione è al capolinea? Come capire quando è il momento di restare e quando è quello di andare
- Sep 12, 2025
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Quindi, la tua relazione ti sembra un po’... spenta. Forse non si tratta del drammatico litigio furioso che vedi nei film, ma di una distanza silenziosa e strisciante. È come se stessi condividendo una casa con un coinquilino che per caso conosce tutte le tue storie imbarazzanti. La scintilla, la risata facile, la sensazione di essere una squadra: tutto sembra un po’ impolverato, e inizi a chiederti se l'intera cosa non sia semplicemente... finita.
Ci siamo passati tutti. È un momento doloroso e confuso, un purgatorio tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. La tentazione è quella di urlare "Basta!" e fuggire, oppure di far finta che tutto vada bene e sperare che il problema svanisca magicamente. Ma cosa succederebbe se ci fosse un'altra strada? Un modo per affrontare questo caos emotivo con chiarezza anziché con il caos?
Prima di fare qualsiasi cosa drastica – come comprare un biglietto di sola andata per Bali o prendere un gatto a cui il tuo partner è allergico – è il momento di un check della realtà. I primi segnali di una relazione in difficoltà non sono sempre uno scandalo di tradimento o una lite enorme. A volte sono le piccole cose: il silenzio dove prima c'erano le conversazioni, la sensazione che siate coinquilini anziché partner, o quella fastidiosa sensazione di non essere più davvero visti. È una lenta erosione della connessione, e una volta che la noti, inizia il vero lavoro. E no, quel lavoro non inizia con una conversazione difficile con il tuo partner. Inizia con te.




