L'effetto domino: dentro il collasso del governo francese
- Sep 9, 2025
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Il presidente francese Emmanuel Macron è ancora una volta alla ricerca di un nuovo primo ministro dopo che i legislatori hanno sfiduciato François Bayrou in un voto di sfiducia. Questo ultimo sconvolgimento politico segna il crollo del terzo governo da quando una scommessa su elezioni anticipate l'anno scorso si è ritorta contro. L'instabilità lascia Macron a lottare per ripristinare un senso di ordine in mezzo al crescente malcontento pubblico, a un parlamento fratturato e a un debito nazionale in aumento che minaccia di andare fuori controllo.
Questa è una crisi nata da un errore di calcolo politico. Il primo ministro Bayrou ha giocato il suo governo su un voto di fiducia ad alto rischio, credendo di poter costringere i legislatori a sostenere i suoi piani di bilancio per tagliare la spesa pubblica e frenare il considerevole debito della Francia. Invece, i suoi oppositori politici hanno colto l'occasione per unirsi e far cadere il suo governo di minoranza. Per un paese che già naviga in conflitti internazionali e lotte economiche interne, quest'ultimo dramma aggiunge un nuovo strato di incertezza e il rischio di un prolungato stallo legislativo.
Macron stesso non è estraneo alla navigazione in acque turbolente, poiché conserva poteri sostanziali sulla politica estera e sull'esercito. Tuttavia, le sue ambizioni interne stanno affrontando sempre più la rovina. La radice del problema risiede nella sua decisione di sciogliere l'Assemblea nazionale l'anno scorso, una mossa intesa a consolidare il potere che invece ha prodotto una legislatura profondamente frammentata senza un singolo blocco dominante. Quindi, come opererà il presidente in questa nuova realtà politica, dove le sue scelte per il primo ministro non hanno alcuna garanzia di sopravvivenza?




